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Santa Lucia - Neurosciences and Rehabilitation Sapienza University of Rome

Giornale italiano di psicologia. 2013 March; 1:57-63

Capacità predittiva e traslazionale: due sfide per l'Embodied Cognition

L'articolo di Caruana e Borghi è un importante strumento per conoscere ed approfondire l'Embodied Cognition (EC), le sue fondamenta teoriche e le sue correnti interne. Il presente contributo intende fornire alcuni spunti critici sulle capacità predittive e traslazionali dell'EC e in particolare della Radical Embodied Cognition (REC). La REC è definita nell'articolo bersaglio come la corrente dell'EC che rifiuta qualunque concetto di rappresentazione mentale attribuendo al corpo e al sistema sensorimotorio un ruolo causale, e il più delle volte costitutivo, nei processi cognitivi anche di alto livello. La scelta di prendere in considerazione la REC deriva dal fatto che le altre correnti, come ad esempio la Grounded Cognition (GC), in sostanza considerano la cognizione svincolata e svincolabile dall'attività e dalla struttura del sistema sensorimotorio e dagli stati corporei. Indagare la relazione fra cognizione e corpo comporta lo studio del modo in cui cambiamenti del corpo e dei sistemi neurali percettivo-motori influenzino la cognizione e, in modo analogo, in che modo la cognizione influenzi l'attività dei sistemi percettivi e motori. In ultima analisi significa studiare la relazione fra i fenomeni di plasticità neurale percettivo-motoria e la cognizione. La plasticità di questi processi, e la relazione fra il piano sensorimotorio e quello cognitivo, è di cruciale importanza nell'ambito dello sviluppo cognitivo e degli adattamenti plastici in seguito a lesioni del sistema sensorimotorio.

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